DIANA Palù
Sono fatta di nostalgia, di luce morbida e di silenzi che parlano. Amo il passato, il balletto classico, l’arte e i luoghi che custodiscono storie.
Mi emoziona osservare la natura ma anche le città; amo passeggiare tra palazzi antichi, perdermi in gallerie d’arte e sentire che ogni dettaglio è fonte di ispirazione e crescita personale.
La mia formazione è stata guidata e arricchita dagli studi al Liceo Classico, dalla laurea in Lettere e Filosofia e dalla disciplina appresa come ballerina diplomata presso la Royal Academy of Dance di Londra.
La mia fotografia nasce da questo sguardo: è osservazione, ascolto, incontro, storie scritte con la luce, è memoria, e ogni scatto è un dialogo tra la mia sensibilità e la storia di chi fotografo: gesti lievi che trattengono emozioni, sguardi, abbracci.
Si tratta di dare valore al tempo, custodire ricordi e trasformarli in immagini che parlano di voi. E alla fine, tutto si riduce a una parola: Amore.
Mi emoziona osservare la natura ma anche le città; amo passeggiare tra palazzi antichi, perdermi in gallerie d’arte e sentire che ogni dettaglio è fonte di ispirazione e crescita personale.
La mia formazione è stata guidata e arricchita dagli studi al Liceo Classico, dalla laurea in Lettere e Filosofia e dalla disciplina appresa come ballerina diplomata presso la Royal Academy of Dance di Londra.
La mia fotografia nasce da questo sguardo: è osservazione, ascolto, incontro, storie scritte con la luce, è memoria, e ogni scatto è un dialogo tra la mia sensibilità e la storia di chi fotografo: gesti lievi che trattengono emozioni, sguardi, abbracci.
Si tratta di dare valore al tempo, custodire ricordi e trasformarli in immagini che parlano di voi. E alla fine, tutto si riduce a una parola: Amore.
Denis Ballarin
Una madre, un’amica, una maestra. Questa è Denis, vista da me, sua figlia.
La fotografia l’ha trovata, e lei ha saputo donare bellezza e autenticità attraverso la luce.
La sua fotografia è generosa, luminosa, delicata, come lei stessa: uno sguardo chiaro, un sorriso discreto, un cuore grande.
Nata e cresciuta nell’epoca dell’analogico, ha imparato che ogni click è un gesto consapevole, che fermare un attimo richiede attenzione, pazienza e rispetto per la luce.
Questo approccio ha plasmato la sua visione e ha educato anche me: crescere accanto a lei significava imparare a vedere, osservare e raccontare con cura, sensibilità e dedizione.
Mia madre e il suo lavoro ci insegnano che la fotografia non è solo immagine: è memoria.
La fotografia l’ha trovata, e lei ha saputo donare bellezza e autenticità attraverso la luce.
La sua fotografia è generosa, luminosa, delicata, come lei stessa: uno sguardo chiaro, un sorriso discreto, un cuore grande.
Nata e cresciuta nell’epoca dell’analogico, ha imparato che ogni click è un gesto consapevole, che fermare un attimo richiede attenzione, pazienza e rispetto per la luce.
Questo approccio ha plasmato la sua visione e ha educato anche me: crescere accanto a lei significava imparare a vedere, osservare e raccontare con cura, sensibilità e dedizione.
Mia madre e il suo lavoro ci insegnano che la fotografia non è solo immagine: è memoria.











